Capitolo uno

C'era una volta, nel 1933.

L'etichetta storica Unica Zirpoli — Specialità Dolciarie, Potenza
L'etichetta originale della dolceria, custodita da quasi un secolo
Mario Zirpoli bambino con il suo carretto di gelati negli anni '30
Mario Zirpoli, anni '30 — il carretto dei gelati

Tutto cominciò con un carretto.

Negli anni Trenta, per le strade di Potenza, un ragazzino di tredici anni spingeva un piccolo carretto di legno. Si chiamava Mario, era il nonno, e vendeva gelato a chi passava. È da quel carretto che, di mano in mano, di generazione in generazione, è arrivata la dolceria di oggi.

Cronaca di una favola

Le tappe

  1. 1933

    L'inizio

    Apre in un angolo di Piazza Mario Pagano (allora Piazza della Prefettura) la sede lucana dello storico marchio torinese Venchi-Unica-Talmone.

  2. 1940

    Sotto il portico

    La Unica si trasferisce sotto il portico del nuovo Palazzo INA, capolavoro razionalista di Mario De Renzi.

  3. 1967

    Gerarda (Dina) Ragone

    Comincia la gestione di Dina, che diventerà custode della tradizione per oltre un decennio.

  4. 1972

    Aldo e Dina

    Aldo e Dina si innamorano e si sposano: la favola comincia davvero.

  5. 1978

    Unione delle due aziende

    Dopo il fallimento della casa madre, Aldo — già proprietario del vicino Perugina — acquista la Unica e unisce le due aziende.

  6. 1999

    Prima ristrutturazione

    Vengono sostituiti gli storici armadi in legno con altri ugualmente pregiati, ma più moderni.

  7. 2021

    La terza generazione

    Le figlie Maria Elena ed Emanuela, nate e cresciute dentro la dolceria, rilevano completamente l'attività.

I protagonisti

Aldo e Dina.

Aldo nella dolceria, tra gli scaffali di cioccolato
Aldo nel negozio, tra gli scaffali di cioccolato
Dina nel magazzino della dolceria, accanto alla bilancia
Dina nel magazzino, tra scatole e pacchi regalo

"Come nelle migliori favole, la magia del cioccolato fece breccia anche nei cuori dei due commercianti."

Aldo e Dina si sposarono. Le loro figlie, Emanuela e Maria Elena, crebbero letteralmente dentro la dolceria — fra vasi di caramelle e tavolette di cioccolato. Oggi sono loro a custodire questa storia, con la stessa cura di chi le ha precedute.

L'interno storico della cioccolateria