C'era una volta, nel 1933.


Tutto cominciò con un carretto.
Negli anni Trenta, per le strade di Potenza, un ragazzino di tredici anni spingeva un piccolo carretto di legno. Si chiamava Mario, era il nonno, e vendeva gelato a chi passava. È da quel carretto che, di mano in mano, di generazione in generazione, è arrivata la dolceria di oggi.
Le tappe
- 1933
L'inizio
Apre in un angolo di Piazza Mario Pagano (allora Piazza della Prefettura) la sede lucana dello storico marchio torinese Venchi-Unica-Talmone.
- 1940
Sotto il portico
La Unica si trasferisce sotto il portico del nuovo Palazzo INA, capolavoro razionalista di Mario De Renzi.
- 1967
Gerarda (Dina) Ragone
Comincia la gestione di Dina, che diventerà custode della tradizione per oltre un decennio.
- 1972
Aldo e Dina
Aldo e Dina si innamorano e si sposano: la favola comincia davvero.
- 1978
Unione delle due aziende
Dopo il fallimento della casa madre, Aldo — già proprietario del vicino Perugina — acquista la Unica e unisce le due aziende.
- 1999
Prima ristrutturazione
Vengono sostituiti gli storici armadi in legno con altri ugualmente pregiati, ma più moderni.
- 2021
La terza generazione
Le figlie Maria Elena ed Emanuela, nate e cresciute dentro la dolceria, rilevano completamente l'attività.
Aldo e Dina.


"Come nelle migliori favole, la magia del cioccolato fece breccia anche nei cuori dei due commercianti."
Aldo e Dina si sposarono. Le loro figlie, Emanuela e Maria Elena, crebbero letteralmente dentro la dolceria — fra vasi di caramelle e tavolette di cioccolato. Oggi sono loro a custodire questa storia, con la stessa cura di chi le ha precedute.



